domenica 24 gennaio 2010

Il Natale in Polonia



Natale è una festa cristiama che si celebra in quasi tutto il Mondo... Ogni paese con le proprie usanze e tradizioni.
In Polonia, ad esempio,la vigilia di Natale viene chiamata "Festa della Stella" e, tradizione vuole che non si inizi a cenare prima che la prima stella della sera sia apparsa in cielo. Altra tradizione molto sentita è quella di mettere sotto la tovaglia, sempre la sera della vigilia, dei fili di paglia, per ricordare ai commensali la nascita di Gesù in una mangiatoia...

Prima di cominciare a mangiare, si fa circolare tra i commensali una sottile fetta di ostia chiamata "oplatek" raffigurante le immagini di Maria, Giuseppe e Gesù bambino. Un tempo, in campagna, questo pane veniva anche dato agli animali della fattoria, oggi invece se ne da solo agli animali domestici che vivono in casa; Le pietanze della vigilia sono tutte a carattere vegetariano: tra le più importanti le zuppe barszcz (zuppe molto liquide fatte con la barbabietola rossa) accompagnate da ravioli ripieni di funghi porcini o crauti (Uszka), -con i crauti alcune famiglie fanno anche i ravioli chiamati "Pierogi"-, una pasta particolare chiamata makielki e dolcetti con semi di papavero. Le portate a tavola devono essere 12 in riferimendo ai Dodici Apostoli,si preparano i dolci tipici del Natale, tra cui il "Pierniki", dolce al miele rappresentante la forma di animali, cuori, stelle o la figura di San Nicola; inoltre tradizione vuole che un posto a tavola rimanga vuoto per poter ospitare un eventuale viaggiatore di passaggio...

Suggestivi sono i cori ( i Kolenda, che risalgono al periodo barocco) lungo le strade che "accompagnano" il fedele alla messa di mezzanotte e i "Gwiadorze", i cantori di Natale che vagabondano lungo le vie della Polonia fino all'epifania intonando canti natalizi e inscenando recite di natale improvvisate con i burattini (Szopi).

Un tempo le ragazze erano solite mettere un pettine sotto il cuscino la notte di natale e, colui che le avrebbe pettinate durante il sogno sarebbe diveentato il loro futuro sposo. La rappresentazione della natività, inoltre, ha una precisa struttura: è allestita su due piani, unaspecie di scenario portatile chiamato "szopka", nel primo è rappresentata la Natività, in quello inferiore, invece, le scene degli eroi nazionali. Uno dei più importanti è il presepe di Cracovia.

Le decorazioni natalizie polacche si basano su decorazioni fatte in casa come ad esempio i Pajaki, ragnetti con la molla fatti di carta o stoffa. Bizzarro, inoltre è la tradizione di appendere (inizialmente) l'albero di Natale (choinka), decorato con dolci, mele e cioccolate, al soffitto.




3 commenti:

anna caronna ha detto...

mi hai fatto ricordare natale in casa, ma qc errore hai scritto:
1.oplatek, tu lo chiami pane azzimo?????, è semplicemente ostia, quella della chiesa, si va in chiesa per prenderlo.
2.zupa barszcz. tu hai mangiato con crauti dentro?? o hai sentito dire? di solito barszcz è zupa (più brodo) dato che deve essere limpido, e si fa con barbabietola rossa.
3. inatti barszcz va accompagnato con uszka che non sono polpettine di pane!!!!!!!!??????, ma tortellini,veri e propri, solo che ripieni o di funghi porcini, o crauti, ma più famiglie fanno con funghi, dato che con crauti si fano ravioli - pierogi.

con saluti.

Kloth ha detto...

ciao! purtroppo non ho mai vissuto il Natale in polonia, quindi non ho mai assaggiato i vostri piatti tipici...quel che ho scritto è frutto di una ricerca personale sul web! In ogni caso...son felice di averti fatto ricordare il tuo Natale!
Grazie per le correzioni, provvederò subito ad applicarle!
Al prossimo commento!

Anonimo ha detto...

<3

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