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sabato 30 gennaio 2010

Il Natale in Russia



Durante il periodo comunista, in Unione Sovietica, il Natale non era considerato una festività. La festa più importante, infatti era considerata il capodanno.Con il crollo dell'URRS, però, anche in Russia il Natale (Rozhdjestvò) è tornato ad essere una festa ufficiale; con la differenza, però, rispetto a buona parte del resto del mondo, che qui viene celebrato il 7 gennaio, con un ritardo di ben 13 giorni dal nostro Natale canonico, perchè la chiesa ortodossa non ha mai voluto adottare il calendario gregoriano, conservando quello giuliano, con un ritardo, quindi, di 13 giorni rispetto al nostro (ovviamente si parla solo di calendario religioso, non civile! il calendario civile in Russia è stato riformato subito dopo la rivoluzione -febbraio 1918-)...

Quaranta giorni prima del Natale, cioè dal 27 novembre, si inizia un periodo di preghiera alternata a digiuno. Il digiuno, naturalmente non è assoluto, ma si raccomanda di mangiare magro il mercoledì e il venerdì...generalmente, quindi in questi giorni si consuma pesce. Il digiuno si chiama Socelnik, a causa del cibo "Socivo" che consiste in grano lesso e frutti. Il digiuno dura fino al tramonto della vigilia di Natale (il 6 gennaio), quando le persone saranno già in chiesa a prepararsi al Mistero della festa e ad ascoltare la preghiera notturna che comincia dopo il tramonto.
In genere, però, per la conclusione del periodo del digiuno, si aspetta che la liturgia abbia intonato l'inno di Natale "Rozhdiestvo Tvoe, Xriste Bozhe nasc". Durante questo inno, proprio al centro della chiesa viene portata l'icona del Natale, e con essa un cero, che simboleggia la stella cometa di Betlemme. Finchè non compare questo simbolo della stella il digiuno non si interrompe.

Il periodo Natalizio, dura quindi dal 31 dicembre al 13 gennaio, giorno del Vecchio Capodanno (staryj novoyj god).
L'apice della festa, comunque, è il 31 dicembre (novoyj god, Anno Nuovo) grazie non solo al retaggio sovietico, ma anche alla tradizione popolare che vuole che sia la notte del 31 dicembre che vengano scambiati i doni, con un babbo natale tutto russo: Died Moroz (nonno gelo) che porta i doni sotto il tradizionale albero di natale (jolka), decorato nel modo più scintillante possibile. Died Moròz somiglia lievemente al San Nicola ortodosso, indossa una veste lunga che può variare dal rosso al blu, ma comunque con i risvolti in pelliccia bianca, porta un cappuccio in testa, capelli lunghi, barba bianca e un bastone in mano. E' meno dinamico di Santa claus, e si sposta a piedi, accompagnato da una figura femminile dalla doppia tradizione: Babuschka, la "Nonna" è una vecchietta che accompagna Nonno Gelo nel suo giro per consegnare i doni; Snjegòrushka (fiocco di neve), invece è una giovane e bella ragazza.

Il capodanno è comunque una festa familiare, ci sono si i grandi raduni in discoteca o nei locali esclusivi...ci sarebbe anche il concerto in Piazza Rossa, ma questo va bene per i giovani o i più ricchi. La cena del 31 dicembre riunisce le famiglie e gli amici più cari, e anche la sua preparazione diventa un rito, mentre continuano ad arrivare gli invitati con doni, cibo e bottiglie. Tra i piatti tradizionali, non può mancare l'insalata Oliv'jè (la classica insalata russa con l'aggiunta del prosciutto). Di fondamentale importanza è il Brindisi. I brindisi russi sono, oltre che numerosi, anche articolati, poetici e commoventi. Tutti i commensali sono invitati a dire qualcosa: ogni brindisi è un augurio, un invito all'amore pieno di auspici per il futuro. E ogni volta è diverso: può essere umoristico, sarcastico, toccante, prendendo a prestito, a seconda del caso aforismi o poesia, che i russi amano moltissimo. Alla fine della cena,si portano via le sedie e si comincia a ballare...o qualcuno prende una chitarra e si arriva al mattino con la musica dei bardi, tra il rumore dei mortaretti e dei petardi scoppiati sulla neve.

La festa di Natale, invece, inizia nel tardo pomeriggio, quando tutta la famiglia si ritrova a tavola sotto l'albero di Natale. Si accendono le candele e si propongono canti natalizi.
La cena finisce con lo scambio dei doni, radunati sotto l'albero in pacchetti colorati e corredati dai bigliettini d'auguri.

Il menù di Natale inizia con il buffet di antipasti freddi e caldi, composto di Blinis di grano saraceno con caviale, lingua di manzo salmistrata (zalivnoje iz yazyka s khrenom) servita con una salsa di rafano, le uova farcite e decorate con caviale nerp, l'insalata russa e di barbabietole, golobtsy, sottaceti di funghi e cetriolini, peperoni ripieni di riso e verdure...e in ultimo lo sterliadj zalivnaja (storione bollito in salsa di cipolle fritte, funghi e carote) e ugorrj v vine (anguilla cotta in vino rosso, cipolle e succo di limone)...e siamo ancora agli antipasti...poi vengono serviti i primi: vellutata ai funghi di bosco, legata con panna acida o con brodo chiaro con i rasstegai (pasticcini di pasta sfoglia ripieni di salmone e uova). La portata principale è il maialino da latte con polenta di grano saraceno (kulebiaka).
La tavola è decorata con arance e mele rosse, che vengono messe ben in vista perchè simboleggiano la salute e l'amore. La cena si conclude con i vari dolci, come il rotolo di papavero, il prianili( dolce a base di mele e spezie) o torta di ricotta.
detto questo...Buon Natale! o meglio, S Rogdestvom!







2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sto cercando la musica dei canti natalizi russi per eseguili con un coro in Italia.
Grazie.
plivelic@libero.it

Meraviglioso Natale ha detto...

ho trovato alcuni siti che potrebbero fare al caso tuo. Di un canto sono riuscita a trovare anche la partitura...

http://www.musicarussica.com/

http://www.thelyricarchive.com/song/1367809-179732/Carol-of-the-Russian-Children

http://www.music-for-music-teachers.com/ukrainian-bell-carol.html

forse con una ricerca più approfondita si trova anche altro... :) spero di esserti stata utile!

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