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martedì 23 novembre 2010

I Personaggi del Presepe




I personaggi del presepe sono tanti e vari, diversi per ogni regione. Diversi per fattura (i più preziosi possono essere realizzati completamente, altri sono rivestiti di stoffe, altri ancora sono solo colorati a mano, altri sono fatti in serie..), origine e grandezza, statici e semovibili..
Le statuine possono essere divise in “categorie”, in base al loro ruolo nel Presepe, ognuno di essi ha un ruolo simbolico e una diversa storia..


Benchè esista un’infinità varietà di personaggi e presepi più o meno grandi, ci son personaggi che proprio non possono mancare che sono, ovviamente, quelli che rappresentano la Sacra Famiglia (Gesù, Giuseppe e Maria). Questi tre personaggi, da soli, potrebbero costituire un Presepe di per se.
Nella maggior parte dei casi Maria e Giuseppe sono raffigurati inginocchiati davanti al bambino (disteso su una mangiatoia) ; Giuseppe, solitamente, viene raffigurato con un bastone a cui si appoggia e vestito come un pastore; Maria indossa abiti dai colori chiari (tra cui non manca mai, solitamente, il blu o l’azzurro simbolo di purezza). Fino al XIV secolo  veniva rappresentata sdraiata accanto al figlio, mentre nei secoli più recenti l'iconografia l'ha sempre figurata in ginocchio o adorante.


Il Bue e l’Asinello sono due tra i personaggi principali, quasi sempre presenti, ed unica fonte di calore per la Sacra Famiglia, solitamente sono posti alle spalle del trio, dentro la stalla (o la grotta).


I Re Magi sono gli unici personaggi (insieme alla figura di Gesù che va posta nel Presepe la notte del 24 dicembre) ad essere “aggiunti” in seguito al presepe, infatti, per tradizione, devono essere posti davanti alla grotta il giorno prima dell’Epifania. Sono rappresentati con abiti ricchi e reggono i tre doni. 
Secondo alcune interpretazioni rappresenterebbero i continenti conosciuti all’epoca, e quindi con carnagioni diverse: Melchiorre , che portava con se incenso per rappresentare la divinità di Gesù, è rappresentato come un vecchio, con la barba lunga, e dovrebbe rappresentare l’Asia. Gaspare, il più giovane, che portava con se l’oro, simbolo della regalità, e rappresentava l’Europa. Baldassarre, proveniente dall’Africa, scuro di carnagione portava la Mirra, usata per l’imbalsamazione,e quindi a rappresentare la natura mortale di Gesù.


Molte volte sono rappresentanti in groppa a cammelli. In alcuni presepi in movimento, essi vengono accompagnati dalla proiezione di una stella cometa, la stella che li ha condotti alla grotta di Gesù. Oppure, più simbolicamente sono in groppa a dei cavalli rispettivamente bianco, rosso (baio) e nero. In Campania questi colori rappresentano l’iter del sole : bianco per l’aurora, rosso per il mezzogiorno e nero per la notte.
Nel ‘700 al corteo dei Magi si aggiungeva anche una donna: “La Re  Magia”, che veniva raffigurata in portantina sorretta da quattro schiavi, e, secondo la tradizione, rappresentava la fidanzata fedele del Re moro.


I Pastori costituiscono la classe sociale più povera e sono i primi ad adorare il Bambino.
Sono un gruppo molto variegato e sono ritratti in diversi momenti della loro giornata. Il loro numero è molto variabile, e dipende da quanto è ricco il presepe.
Sono sempre rappresentati in abiti umili e contornati dalle loro pecore che portano al pascolo.


I Suonatori sono solitamente collocati Insieme ai pastori di fronte alla capanna e, per festeggiare l'evento suonano zampogne o zufoli. (la classificazione di alcuni di questi personaggi è spesso ambigua in quanto le statuine li rappresentano insieme a pecore o con altri elementi tipicamente legati alla pastorizia).


Altre figure estremamente variegate sono gli Artigiani che rappresentano tutte le professioni praticate a quel tempo; i più comuni sono il calzolaio che suola le scarpe, il fabbro che batte il ferro incandescente, la massaia che lava i panni alla fonte oppure prepara il pane, il venditore di frutta con la sua bancarella, il pescivendolo e il falegname che lavora il legno.


Anche gli Animali trovano il loro spazio nel Presepe; oltre al Bue e all’Asinello che scaldano il piccolo, ci sono le pecore (generalmente in gran numero, disposte vicino ai pastori e su per le montagne), in alcuni si vedono anche i cammelli (che di solito accompagnano i Re Magi) e poi non è raro trovare galline, cavalli, bovini e uccelli di vari tipi.


Alcune tradizioni regionali prevedono anche altre figure caratteristiche:
  • Benino, pastorello del presepe napoletano che dorme beato in un angolo ignaro di tutto. Corrisponde al bolognese Dormiglione, che però è addormentato su un'amaca. Nel presepe siciliano prende il nome di Susi Pasturi
  • Meraviglia, figura femminile della tradizione bolognese che, in segno di stupore, agita le braccia. Nel presepe calabrese prende il nome di “llampatu ra rutta”
  • Zu Innaru (Zio Gennaio), personaggio della tradizione siciliana, rappresenta un vecchietto che si riscalda di fronte ad un fuoco acceso e con il quale secondo alcuni riscalda anche il Bambinello.
  • Sbaundatu ra stidda, personaggio anch'esso siciliano ed è colui che guarda per primo in lontananza la stella cometa.
  • Festoso o giocoso, personaggio presente in Toscana rappresenta un giovanetto davanti alla capanna che gioisce per la nascita di Gesù diffondendo allegria.
Consulta anche l'articolo sul Presepe

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